Cari amici ed amiche, mentre la Puntovelablu riprende a pieno ritmo con i suoi corsi base e avanzato – il primo weekend di settembre accompagnato da un bel sole e da un libeccio tra gli 8 e i 10 nodi perfetti per il base, e quello appena trascorso movimentato invece da una tromba marina che si è andata a spegnere senza danni all’ingresso del Marina – continua la “lunga rotta” di Fioreblu. E quale racconto migliore del suo diario di bordo…
Da Otranto partiamo per Orikum in Albania… sono 50 miglia; un Grecale di 8/10 nodi ci accompagna durante la traversata. Il porto di Orikum è nuovo, attualmente ancora in costruzione; mancano il benzinaio, i negozi; … insomma, dobbiamo andare in città in auto a riempire le taniche di benzina e a fare la spesa. Ripartiamo per altre 50 miglia di natura selvaggia, montagne rocciose a picco sul mare e grotte. Al tramonto arriviamo a Porto Palermo, un porto abbandonato: un castello in rovina si affaccia sulla rada a dritta, una base militare per sottomarini a sinistra, con un tunnel di entrata; una montagna altissima a picco davanti a noi. Parte la ricerca di un fondale adatto all’ancoraggio, ovunque siamo sui 30 m; finalmente a ridosso della scogliera risale a 15 m e ci aspetta per fortuna una notte senza venti catabatici (avete presente il “garro” sul Beigua, con la sua cascata di nuvole spinta giù da un grecale di caduta? Ecco…).
Al mattino rotta su Saranda, l’ultimo paesino prima della Grecia; navighiamo per 18 miglia accompagnati da un panorama di montagne a picco sul mare fino alla nostra destinazione. Nessun porto, solo attracchi per i traghetti; la decisione non è difficile, stiamo in rada. Il paese in compenso è super turistico: galeoni stile pirata con musica al massimo stracolmi di turisti, moto d’acqua e motoscafi che sfrecciano a tutta velocità fino a sera, discoteche e musica fino all’alba. Dopo aver fatto il controllo passaporti e check out di uscita ci aspettano 20 miglia a Corfu’… finalmente in Grecia.
… to be continued!
