Estate in arrivo…
Mentre l’alta pressione è entrata finalmente nel mediterraneo, già accompagnata – pare – dalle prime promesse di temporali, è ripartita questa settimana la seconda edizione della “lunga rotta” di Fioreblu.
Mentre l’alta pressione è entrata finalmente nel mediterraneo, già accompagnata – pare – dalle prime promesse di temporali, è ripartita questa settimana la seconda edizione della “lunga rotta” di Fioreblu.
Cari amici ed amiche, dopo l’instabilità ancora persistente degli ultimi weekend, con i nostri corsi base e master costretti fare lo slalom tra le perturbazioni residue, ecco affacciarsi i primi sintomi di alta pressione. Comunque soddisfatti del nostro “intuito” meteo (o forse fortuna?) nel trovare le finestre adatte per le uscite in mare, potremo finalmente contare su una maggiore stabilità senza per questo perdere la tramontana? Proviamoci…
Cari amici ed amiche, ripartenza frizzante dei nostri corsi con un avanzato all’insegna del garro. Avete presente quella cascata di nubi lungo il pendio del Beigua? Ecco, quello è il “garro”… vento umido di caduta che accelera sino a colpire la superficie del mare con un angolo improbabile; hai voglia a lascare randa, l’angolo è tale che il richiamo alla straorza è quasi inevitabile.
Così trinchetta a prua e tre mani di terzaroli per affontare il vento rafficato e un mare nervoso, giocando a “far pungere” le vele al limite dell’angolo morto alla ricerca di un’andatura il più possibile stabile e costante. Virate e strambate in sequenza, e nel mezzo un esercizio costante per “tenere l’andatura”, tutt’altro che banale in queste condizioni; il coordinamento tra timoniere e randista che diventa quasi telepatico.
E anche quest’anno è tempo della pausa natalizia… un bilancio sicuramente positivo per la Puntovelablu: tanti i corsi programmati con allievi nuovi e storici, e tante le esperienze vissute, in primis la “lunga rotta” di Fioreblu e il nuovo corso avanzato con notturna.
Non vediamo l’ora di ripartire nel 2026 con lo stesso entusiasmo e nuove imbarcazioni nella nostra flotta. Siete curiosi? Lo scoprirete presto!
Nel frattempo auguriamo a tutta la community Puntovelablu un sereno Natale e un 2026 pieno di vita ed entusiamo!
Di seguito il nostro planning di gennaio – febbraio
PS: se avete ricevuto per errore la newsletter precedente vi chiediamo scusa… è stata un'”incomprensione” con la piattaforma 🙂
Cari amici ed amiche, corso base (con Jonia) e corso avanzato (con Cleo) entrambi impegnati nella veleggiata della Lega Navale lo scorso weekend; condizioni tipiche da tramontana/maestrale, con bolla di vento di fronte a Varazze per passare a raffiche di 25 nodi di fronte al canalone di Celle. Dopo un sabato dedicato alle manovre come da programma, entrambi gli equipaggi decidono di mettere a frutto quanto appreso iscrivendosi ad una veleggiata a tratti tecnica e a tratti da mani di terzaroli, tra raffiche e salti di vento che mettono a prova l’esperienza maturata… una buona palestra!
Ma diamo un’ultima sbirciata al diario di bordo di Fioreblu, finalmente rientrata a casa…
L’orizzonte è lì… partiamo all’alba verso Crotone con 25 kn di Grecale al giardinetto con onda formata sui 2 metri, entrambi previsti in calo. Il pilota automatico fatica, quindi si sta al timone. Voliamo sugli 8 kn, il log corre impazzito, e dietro di noi 2 barche all’ inseguimento che presto lasciamo indietro. Le ore volano e arriviamo verso le 15.00 al traverso di Crotone: decidiamo di proseguire per Roccella Jonica, sull’orizzonte a 60 miglia. Alle 2 di notte diamo ancora nella rada di Roccella jonica, ci riposiamo e alle 6.00 ripartiamo per lo Stretto di Messina, 80 miglia. Rasentiamo la Calabria per evitare le correnti dello stretto, dove vediamo una barca spiaggiata e distrutta dal mare. Arriviamo finalmente a Villa San Giovanni, dove stanchi ci mangiamo un’ottima pizza e crolliamo in cuccetta.
Partenza alle 8.00 per Tropea (33 Miglia), dove facciamo il bagno alla spelonca alle 19.00 e ripartiamo per Maratea, altre 80 miglia. Bellissima nottata con i temporali all’orizzonte sulla poppa; all’alba avvistiamo Maratea, che ci accoglie con la statua del Cristo sul monte dietro al porto. Si crolla in cuccetta fino a mezzogiorno. Vediamo rientrare un pescatore con dei pesci spada, ne acquistiamo uno e lo facciamo alla griglia in compagnia di naviganti francesi.
La nostra grande fuga dal sud ha dato i suoi frutti, ci ha evitato temporali e mare; aspettiamo 2 giorni il bel tempo e partiamo all’alba per il porto di Baia (55 miglia), vicino a Napoli. Il mare calmo e il poco vento ci permettono di costeggiare la costiera Amalfitana fino a Capri. Il giorno dopo in bus andiamo a visitare il Cristo Velato a Napoli. Partenza per Gaeta (45 miglia), città con un bellissimo centro storico.
All’alba partenza per Porto di Roma. La pioggia e lo Scirocco ci frullano per tutta la navigazione; la fuga dal sud continua sempre al limite del brutto tempo. 75 miglia a Santo Stefano, dove attendiamo che il libeccio si calmi e poi ci dirigiamo all’isola d’Elba a Portoferraio. Dopo 2 giorni di rada si apre una finestra e voliamo fino a Porto Venere (90 miglia). Il giorno dopo partenza all’alba con un cielo carico di nuvole ed sfiorando i temporali riusciamo ad arrivare fino a a Varazze, dove siamo costretti ad aspettare 2 miglia davanti al porto che la tempesta di acqua si calmi.
Fiore Blu vedendo la banchina si gusta un meritato riposo.
Cari amici ed amiche, ottobre, come ormai d’abitudine, ci ha regalato due weekend quasi estivi…
Il primo, accompagnato da un vento di scirocco mite e ben disteso, ci ha regalato le condizioni perfette per le nostre manovre in solitaria su Cleo: issate e ammainate di bolina, virate e strambate con l’assistenza del pilota automatico, recupero uomo a mare e ormeggi in solitaria, senza mai rinunciare alla ritenuta del boma, ancor più preziosa in mancanza di equipaggio; unico frizzante disturbo, la breve sfuriata di tramontana / maestrale della domenica mattina, da affrontare con due mani di terzaroli prese rigorosamente in solitaria.
Il secondo dedicato alla veleggiata della Lega Navale, cui abbiamo partecipato con due imbarcazioni: Jonia per il corso base e Cook per il corso dedicato alle veleggiate non agonistiche. Sabato dedicato all’allenamento sulle manovre, dalle virate / strambate fino alle manovre in boa, e domenica tutti pronti per una partenza molto tecnica con un vento in calo rispetto al giorno precedente; entrambe le imbarcazioni alla linea d’arrivo in posizioni di tutto rispetto e, cosa di non poco conto, condotte interamente dall’equipaggio di allievi.
Le stesse condizioni che hanno finalmente permesso a Fioreblu di “fare il salto” di ritorno dalla Grecia a Santa Maria di Leuca. Qui l’ultima parte della navigazione nei mari della Grecia…
Attraversiamo il golfo di Atene e ci fermiamo in rada a Pasalimani, dove il tempio di Poseidone troneggia sul promontorio che si affaccia sulla rada. Presto arriva il Meltemi e dopo 2 giorni di rada sui 30 nodi andiamo al porto privato Olimpic Marina, dove sostituiamo le batterie; Meltemi che, dopo aver accompagnato tutta l’attesa del ritorno di Elena – rientrata in Italia per 5 giorni – non accenna a diminuire neppure nei giorni seguenti. In un breve momento di calma durante l’attesa mi sposto in una rada protetta, pronto per intraprendere la via del ritorno appena recuperato l'”equipaggio”.
Percorriamo la costa di Atene e attraversiamo il canale di Corinto in totale solitudine, godendoci il panorama alla velocità di 5 kn. Il costo è elevato – circa 300 euro – ma l’esperienza è fantastica! Attraversiamo il canale di Corinto visitando Itea, il sito archeologico di Delfi (spettacolare), Galaxidia, l’isola Trizoica e la bellissima cittadina di Lepanto. In una bellissima giornata di sole e mare piatto passiamo sotto al ponte di Patrasso (per info: bisogna comunicare in capitaneria i dati dell’imbarcazione, altezza albero, etc… affinché ci venga detto in che punto attraversare il ponte). Esperienza emozionante!
Dopo una pausa di 3 notti a Mesolongi causa maltempo – una laguna meravigliosa popolata da aironi e cormorani con casette stile palafitte sull’ acqua – grande corsa per sfuggire alle perturbazioni in arrivo fino a Lefkada, dove i colori dell’alba ci regalano l’attraversamento del ponte in un contesto magico. Bellissima veleggiata al lasco con 15 kn di vento da est fino a Sivota – cittadina molto carina e turistica – e tappa nella bellissima rada di Corfu sotto alla fortezza Veneziana.
Ci portiamo infine sull’isola di Erikoussa, in attesa che il meteo migliori per “fare il salto” in Italia a S. Maria di Leuca, circa 45 miglia di mare aperto.
Partiamo l’indomani con un bel vento di bora sui 20 nodi, che ci permette di arrivare con un bordo solo e tutta tela a S. Maria di Leuca; troviamo un ormeggio free sul foraneo dei pescatori… e davanti a noi all’orizzonte ci aspettano 70 miglia per Crotone.
… to be continued!
Cari amici ed amiche, l’autunno ha decisamente fatto capolino sulle nostre coste, con i capricci meteo tipici della stagione; i corsi base e avanzato con notturna han dovuto fare i conti con un mare a tratti mosso, ma accompagnato da un vento bello disteso che ha ravvivato la navigazione… salutiamo definitivamente gli ancoraggi e ricominciamo con le mani di terzaroli e la nostra amata trinchetta.
E mentre ciclone e anticiclone giocano sul mediterraneo, anche Fioreblu è alle prese con perturbazioni a singhiozzo che ne rallentano il rientro; ma facciamo un salto indietro di qualche settimana e riprendiamo da un soleggiato Peloponneso…
Davanti a noi Corfu’; diamo ancora in rada proprio sotto alla fortezza Veneziana e visitiamo la città. Poi via verso Paxos, dove si rompe l’acceleratore proprio durante la manovra di ormeggio in poppa. No problem… risolviamo con una cimettina sulla pompa del gasolio che arriva fino in pozzetto vicino al timoniere, si accelera a mano. Mattina dopo partenza per Prebesa (30 miglia); ormeggiamo in porto, noleggiamo uno scooter visitiamo il sito archeologico di Nicopolis, bellissimo! Trovato nel frattempo il pezzo di ricambio lo sostituiamo e ripartiamo per Lefkada. Bella veleggiata veloce e ci mettiamo in stand-by per il passaggio nel canale: molto emozionante. Usciti proseguiamo per Lygia, dove ci troviamo a cena con Marcello (un allievo della Puntovelablu in vacanza… piccolo il mondo!) e Sabrina; una bella serata cenando con il tavolino nella sabbia. Prossima tappa Itaca. La notte in rada… sorpresa! Notte travagliata con vento catabatico sui 25 nodi. Alla mattina partenza per Zante toccando Cefalonia, e bagno a Poros. Alla sera ci fermiamo ad Agios Nikolao, porto naturale con banchina libera, e ceniamo al Porto Taverna, dove mangiamo un ottimo agnello alla brace. Sosta alla spiaggia del relitto della nave arenata sulla sabbia. Ci dirigiamo a Pylos – nel Peloponneso – dove rimaniamo 3 giorni per visitare la famosa spiaggia di Voidokilia, a forma circolare di sabbia con numerose uova di tartaruga. Da qui ci perdiamo nelle dita del Peloponneso fino a Igina. Davanti a noi ci aspettano le Cicladi.
… to be continued!
Cari amici ed amiche, mentre la Puntovelablu riprende a pieno ritmo con i suoi corsi base e avanzato – il primo weekend di settembre accompagnato da un bel sole e da un libeccio tra gli 8 e i 10 nodi perfetti per il base, e quello appena trascorso movimentato invece da una tromba marina che si è andata a spegnere senza danni all’ingresso del Marina – continua la “lunga rotta” di Fioreblu. E quale racconto migliore del suo diario di bordo…
Da Otranto partiamo per Orikum in Albania… sono 50 miglia; un Grecale di 8/10 nodi ci accompagna durante la traversata. Il porto di Orikum è nuovo, attualmente ancora in costruzione; mancano il benzinaio, i negozi; … insomma, dobbiamo andare in città in auto a riempire le taniche di benzina e a fare la spesa. Ripartiamo per altre 50 miglia di natura selvaggia, montagne rocciose a picco sul mare e grotte. Al tramonto arriviamo a Porto Palermo, un porto abbandonato: un castello in rovina si affaccia sulla rada a dritta, una base militare per sottomarini a sinistra, con un tunnel di entrata; una montagna altissima a picco davanti a noi. Parte la ricerca di un fondale adatto all’ancoraggio, ovunque siamo sui 30 m; finalmente a ridosso della scogliera risale a 15 m e ci aspetta per fortuna una notte senza venti catabatici (avete presente il “garro” sul Beigua, con la sua cascata di nuvole spinta giù da un grecale di caduta? Ecco…).
Al mattino rotta su Saranda, l’ultimo paesino prima della Grecia; navighiamo per 18 miglia accompagnati da un panorama di montagne a picco sul mare fino alla nostra destinazione. Nessun porto, solo attracchi per i traghetti; la decisione non è difficile, stiamo in rada. Il paese in compenso è super turistico: galeoni stile pirata con musica al massimo stracolmi di turisti, moto d’acqua e motoscafi che sfrecciano a tutta velocità fino a sera, discoteche e musica fino all’alba. Dopo aver fatto il controllo passaporti e check out di uscita ci aspettano 20 miglia a Corfu’… finalmente in Grecia.
… to be continued!
Cari amici ed amiche, la lunga rotta per Fiore blu è iniziata, vediamo un orizzonte con una lunga scia sulla poppa .
Dopo una Corsica e Sardegna sul lato ovest salpiamo da Villasimius in una alba un po’ “energica”; appena al largo ci ritroviamo con un maestrale sui 20 nodi con raffiche a 25, sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata… 150 miglia a Marettimo.
Il mare da mosso diventa agitato, con un onda sui 2.5 mt; una “tranquilla navigazione” al gran lasco. Veniamo frullati sino alla mattina successiva con un vento che dalle prime ore dell’alba comincia a calare a 10 nodi: un vero martirio.
Finalmente Favigliana, sempre stupenda. E, tappa dopo tappa, percorriamo la costa sud della Sicilia: Porto Empedocle per una visita alla valle dei templi; Licata, dove – rimasti a bordo per vento in rada fino a 28 nodi – assistiamo alle acrobazie di un canadair che si adopera per spegnere un incendio nato sulle alture; Marina di Ragusa, con il suo porto interamente rinnovato; per ritrovarci infine a Portopalo di Capo Passero con il suo castello sull’isola, recentemente acquisita da una multinazionale per farne un resort di lusso.
Notte in rada per un ridosso più sicuro e la mattina partenza per Siracusa. Finalmente, dopo giorni e giorni di silenzio, sentiamo il cicalino della canna impazzire! Rallentiamo e ci prepariamo al recupero: con somma sorpresa ci accorgiamo che è una pesca molto seria. Lottiamo per 2 ore con un pesce veramente straordinario! Una lampuga gigante che riusciamo a issare a bordo con enorme fatica e che onoreremo a tavola per una settimana intera.
Proseguiamo per Catania e Taormina e, lasciata la Sicilia, mettiamo la prua sulla Calabria, toccando Roccella jonica, Le Castella e Crotone. In Puglia tappa a Santa Maria di Leuca e Otranto; il mare, sempre benevolo con venti leggeri e costanti, ci regala l’avvistamento di diverse tartarughe. Volgendo lo sguardo all’orizzonte vediamo davanti a noi l’Albania, terra aspra e selvaggia… ma questa è un’altra puntata.
Dopo un luglio ancora dedicato ai corsi tra i capricci del meteo, le imbarcazioni della Puntovelablu rivolgono la prua all’orizzonte; nel mese di agosto le lezioni si interrompono per riprendere regolarmente a settembre.
Nonostante i weekend importunati da alcune perturbazioni, tanti i corsi base avanzato e master del mese estivo per eccellenza, normalmente più quotato per le vacanze. E con un po’ di fantasia abbiamo portato a casa anche l’esperienza della “Isole di Notte”; regata annullata per difficoltà burocratiche, ne abbiamo ripercorso comunque l’itinerario in solitaria. Uscita dal porto di Varazze il mattino del sabato, abbiamo superato l’immaginaria linea di partenza presso l’isola di Bergeggi alle 12.30; andata di bolina con un meridione costante di 10-12 nodi e giro di boa alla Gallinara alle 16. Navigazione veloce e piacevole, passando al largo di Capo Noli per cercare il bordo unico; bolina stretta prima, e leggera poggiata sulla Gallinara appena superato il capo. Eccitati all’idea di issare spi su Cleo nel bordo di ritorno, un leggero cambio di vento ci costringe ancora alla bolina larga sin quasi al largo di Varigotti, quando un improvviso calo del vento girato a libeccio non ci trova impreparati; su di spinnaker e via con una surfata che ci ha portati fino al traguardo. Vento non sempre costante che non ha tuttavia frenato una Cleo impaziente di ritrovare la sua vela portante.
Ma la vera avventura dell’estate è il viaggio alla scoperta dell’orizzonte di Fioreblu; Corsica, Sardegna, Sicilia e direzione Grecia; e poi chissà… vi terremo aggionati con il nostro Diario di bordo!!
Vi aspettiamo a settembre!