Cari amici ed amiche, ripartenza frizzante dei nostri corsi con un avanzato all’insegna del garro. Avete presente quella cascata di nubi lungo il pendio del Beigua? Ecco, quello è il “garro”… vento umido di caduta che accelera sino a colpire la superficie del mare con un angolo improbabile; hai voglia a lascare randa, l’angolo è tale che il richiamo alla straorza è quasi inevitabile.
Così trinchetta a prua e tre mani di terzaroli per affontare il vento rafficato e un mare nervoso, giocando a “far pungere” le vele al limite dell’angolo morto alla ricerca di un’andatura il più possibile stabile e costante. Virate e strambate in sequenza, e nel mezzo un esercizio costante per “tenere l’andatura”, tutt’altro che banale in queste condizioni; il coordinamento tra timoniere e randista che diventa quasi telepatico.
