Cari amici ed amiche, ottobre, come ormai d’abitudine, ci ha regalato due weekend quasi estivi…
Il primo, accompagnato da un vento di scirocco mite e ben disteso, ci ha regalato le condizioni perfette per le nostre manovre in solitaria su Cleo: issate e ammainate di bolina, virate e strambate con l’assistenza del pilota automatico, recupero uomo a mare e ormeggi in solitaria, senza mai rinunciare alla ritenuta del boma, ancor più preziosa in mancanza di equipaggio; unico frizzante disturbo, la breve sfuriata di tramontana / maestrale della domenica mattina, da affrontare con due mani di terzaroli prese rigorosamente in solitaria.
Il secondo dedicato alla veleggiata della Lega Navale, cui abbiamo partecipato con due imbarcazioni: Jonia per il corso base e Cook per il corso dedicato alle veleggiate non agonistiche. Sabato dedicato all’allenamento sulle manovre, dalle virate / strambate fino alle manovre in boa, e domenica tutti pronti per una partenza molto tecnica con un vento in calo rispetto al giorno precedente; entrambe le imbarcazioni alla linea d’arrivo in posizioni di tutto rispetto e, cosa di non poco conto, condotte interamente dall’equipaggio di allievi.
Le stesse condizioni che hanno finalmente permesso a Fioreblu di “fare il salto” di ritorno dalla Grecia a Santa Maria di Leuca. Qui l’ultima parte della navigazione nei mari della Grecia…
Attraversiamo il golfo di Atene e ci fermiamo in rada a Pasalimani, dove il tempio di Poseidone troneggia sul promontorio che si affaccia sulla rada. Presto arriva il Meltemi e dopo 2 giorni di rada sui 30 nodi andiamo al porto privato Olimpic Marina, dove sostituiamo le batterie; Meltemi che, dopo aver accompagnato tutta l’attesa del ritorno di Elena – rientrata in Italia per 5 giorni – non accenna a diminuire neppure nei giorni seguenti. In un breve momento di calma durante l’attesa mi sposto in una rada protetta, pronto per intraprendere la via del ritorno appena recuperato l'”equipaggio”.
Percorriamo la costa di Atene e attraversiamo il canale di Corinto in totale solitudine, godendoci il panorama alla velocità di 5 kn. Il costo è elevato – circa 300 euro – ma l’esperienza è fantastica! Attraversiamo il canale di Corinto visitando Itea, il sito archeologico di Delfi (spettacolare), Galaxidia, l’isola Trizoica e la bellissima cittadina di Lepanto. In una bellissima giornata di sole e mare piatto passiamo sotto al ponte di Patrasso (per info: bisogna comunicare in capitaneria i dati dell’imbarcazione, altezza albero, etc… affinché ci venga detto in che punto attraversare il ponte). Esperienza emozionante!
Dopo una pausa di 3 notti a Mesolongi causa maltempo – una laguna meravigliosa popolata da aironi e cormorani con casette stile palafitte sull’ acqua – grande corsa per sfuggire alle perturbazioni in arrivo fino a Lefkada, dove i colori dell’alba ci regalano l’attraversamento del ponte in un contesto magico. Bellissima veleggiata al lasco con 15 kn di vento da est fino a Sivota – cittadina molto carina e turistica – e tappa nella bellissima rada di Corfu sotto alla fortezza Veneziana.
Ci portiamo infine sull’isola di Erikoussa, in attesa che il meteo migliori per “fare il salto” in Italia a S. Maria di Leuca, circa 45 miglia di mare aperto.
Partiamo l’indomani con un bel vento di bora sui 20 nodi, che ci permette di arrivare con un bordo solo e tutta tela a S. Maria di Leuca; troviamo un ormeggio free sul foraneo dei pescatori… e davanti a noi all’orizzonte ci aspettano 70 miglia per Crotone.
… to be continued!
